
INSIDE | ME
Una performance che racconta il sopraggiungere nella comunità di un nuovo rapporto con lo spazio e la natura, generato dall’esperienza del lock-down
Tra alberi e macchine, la performance disegna un percorso simbolico e quasi biblico attraverso le dinamiche del progresso umano: dalla scoperta del fuoco fino all’immaginazione di un futuro dominato dalla tecnologia.
Lo spettacolo si interroga sulla possibilità di un dialogo tra uomo e natura, due forze entrambe generatrici di vita ma anche di violenza. In questa immersione performativa si indagano le ragioni di un fallimento comunicativo che attraversa la storia
dell’umanità: il desiderio umano di dominare e comprendere la natura si scontra con la sua indifferenza radicale.
Se il dialogo non diventerà paritario, la Natura tornerà a essere percepita come nemica. Contrariamente alle nostre illusioni, essa non si avvede dell’uomo e può schiacciarlo senza intenzione né crudeltà: più di noi appare come una macchina perfetta che
procede inesorabilmente nel proprio movimento, prima del fine e oltre ogni scopo.
All’interno della performance sono stati inseriti frammenti e suggestioni tratti dalle opere di Giacomo Leopardi, in particolare dalle sue riflessioni più radicali sulla natura e sulla condizione umana: parole che mettono in crisi l’idea di una natura benevola e rivelano la fragilità delle illusioni con
cui l’uomo tenta di difendersi dalla sua indifferenza.
Regia Ivonne Capece
Performer Laura Palmeri
Costumi e concept visivo Micol Vighi
Produzione Sblocco 5



31 LUGLIO 2026 h. 21.00
The Globe Performing Space – Valsamoggia
Costo del biglietto : 10 euro
Ridotto: 8 euro
Note sulla compagnia
SBLOCCO 5
(S)Blocco5 è un centro di ricerca, formazione e produzione teatrale con sede a Bologna, fondato nel 2014 da Ivonne Capece e Micol Vighi. La compagnia sviluppa un percorso artistico che unisce pratica formativa e sperimentazione scenica, con una forte attenzione ai linguaggi immersivi, al suono e alla relazione tra corpo, spazio e spettatore. La loro ricerca parte spesso da materiali non teatrali, saggistici o anti-teatrali, trasformati in dispositivi performativi dall’estetica iconica e contemporanea.
