
THE border
Dove la guerra impone l’assenza, il corpo si fa soglia, memoria viva e rito di speranza oltre ogni confine
The Border nasce dalla storia di Antonina Romanova, artista non-binary, che prima dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina lavorava nel teatro e oggi combatte al fronte. Antonina avrebbe dovuto essere al centro della performance, ma la guerra l’ha trattenuta al fronte. La sua storia è diventata così il punto di partenza di un’opera che, attraverso il corpo e la memoria, ne rende nuovamente presente l’assenza. Tra performance, rito e cerimonia, lo spettacolo diventa un viaggio tra memoria e speranza, attraversando i confini fisici e simbolici per dare voce all’assenza di chi non può essere presente e affermare l’umanità oltre ogni barriera.
Vincitore del Fringe First Award all’Edinburgh Fringe
Festival 2024 e candidato al Brighton Fringe Excellence
Award.
Ideazione Monika Wachowicz
Collaborazione Jarosław Fret
Realizzazione e testi Antonina Romanova e Monika Wachowicz. Il progetto utilizza estratti dalle attività di Romanova nell’ambito del progetto Text
Allestimento dello spazio Jarosław Fret e Monika Wachowicz
Montaggio video Maciej Madry e Jarosław Siejkowski
Produzione The Grotowski Institute e Body and Emotions Studio di Monika Wachowicz



9 SETTEMBRE h. 20.30
Oratorio di San Filippo Neri – Bologna
Costo del biglietto : 10 euro
Ridotto: 8 euro
Note sulla compagnia
STUDIO WACHOWICZ/FRET E GROTOWSKI
INSTITUTE WROClAW
Studio WACHOWICZ/FRET è un tandem creativo che opera nell’ambito del Grotowski Institute, il cui primo progetto realizzato è stato Sheol/שְׁאוֹל, nato nel dicembre 2021. La ricerca dello Studio è dedicata alla reciproca contaminazione tra l’arte teatrale e la performance, e al modo in cui questi linguaggi si completano sul piano formale in ogni atto scenico. La natura ibrida e l’apertura delle forme esplorate fanno sì che i lavori nati dai diversi progetti vengano definiti come installazioni performative, sessioni o, semplicemente, azioni. Il loro comune denominatore è la dimensione sonora e una sensibilità eccezionale nei confronti del suono e delle vibrazioni legate a ogni gesto, anche il più impercettibile. I creatori collaborano regolarmente con numerose artiste e artisti accomunati da una profonda sensibilità musicale e dalla consapevolezza del ruolo primario della musica nel definire ciò che è umano e profondamente umano. I lavori dello Studio sono costruiti principalmente attraverso strumenti teatrali provenienti dalla tradizione tragica, più che da quella drammatica.
