PerformAzioni IX – 2020
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La compagnia Instabili Vaganti fondata nel 2004 a Bologna da Nicola Pianzola e Anna Dora Dorno ha portato avanti per lungo tempo un importante progetto internazionale dal titolo significativo Megalopolis, viaggiando in Paesi lontanissimi per raggiungere teatri, fare formazione e spettacolo ma anche per vivere esperienze diversissime: parliamo di Uruguay, Messico, Corea del Sud, Svezia….. Questa esperienza totalizzante (e
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Bologna, giovedì 3 settembre, LabOratorio San Filippo Neri. Nell’ambito della nona edizione del Festival ideato e diretto da Nicola Pianzola e Anna Dora Dorno, sottotitolato quest’anno Superare i confini, si è tenuta nella stessa serata la presentazione di due libri dedicati al teatro – e non solo. Dopo una breve introduzione di Instabili Vaganti
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Un incontro internazionale per “Superare i confini” imposti dalla pandemia e continuare a confrontarsi con artisti, operatori, ricercatori e studiosi da ogni parte del mondo, attorno ai temi che hanno alimentato le discussioni internazionali sul teatro e l’arte in generale in questi ultimi mesi. Un confronto globale su strategie, progetti, nuovi linguaggi e formati per
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Per la prima volta, quest’anno il Festival intreccia eventi dal vivo e online. Abbiamo trasformato la necessità in un’opportunità, per dar vita ad un programma fluido, in cui i confini tra le arti si mescolano e quelli geografici si dissolvono. La partecipazione a distanza ci ha permesso di produrre e ospitare contributi in video di
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Blind è un lavoro che materializza il processo virtuale nel corpo dell’artista, che diventa mediatore di un’esperienza immersiva e sinestetica sul colore. In questa performance Francesca Fini utilizza la computer vision, attraverso una webcam collegata ad un patch di Isadora che l’artista ha programmato per riconoscere quattro diversi colori primari. L’informazione prodotta viene poi elaborata
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Instabili Vaganti presenta in anteprima il nuovissimo progetto internazionale di condivisione artistica Beyond Borders, nato durante la fase di lockdown al fine di mantenere attivo il dialogo tra artisti di differenti paesi. Un forum di riflessione e confronto interculturale, un luogo virtuale capace di generare una “memoria globale condivisa” e soprattutto di fotografare il particolare