Enciclopedia delle Emozioni

Enciclopedia delle Emozioni di Davide Iodice è un processo di prossimità, pedagogia e creazione, modulare. Il laboratorio si pone come un allenamento intensivo e vivo alla creazione scenica. Un artigianato che intende il processo creativo come atto generativo lento, armonico, progressivo; che considera sostanza prima del fare il senso necessario quanto la forma tenacemente sbalzata. Oltre alla capacità di risonanza con il proprio e l’altrui ‘spettro emotivo’, viene sollecitata e favorita la capacità empatica e di presa in carico dell’altro; la qualità dell’ascolto; la disponibilità a creare dinamiche relazionali non stereotipate; ed infine l’autonomia nello strutturare il materiale esperienziale progressivamente emerso. La natura dell’attore, la persona del dramma, la partitura scenica, l’oggetto di scena come ‘anima in forma esterna’, la MASCHERA, sono alcuni degli orientamenti tematici di questo artigianato totale che si apre ai linguaggi come agli esiti più diversi”.

“Questo presente ci consegna una società convalescente, fragile e bisognosa di aiuto, disorientata in un vero e proprio “dopoguerra delle emozioni”, in cui il distanziamento fisico si è fatto psicologico prima ancora che sociale. È più che mai urgente allora, ritrovare l’originaria forza catartica del teatro, risignificando la funzione terapeutica e sociale per cui quest’arte è nata: rimettere al centro del processo l’artista teatrale come specialista delle emozioni e della relazione”.
– Davide Iodice

Diplomato in regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma con il Maestro Andrea Camilleri. È tra i fondatori della compagnia libera mente di cui è stato direttore artistico. È stato condirettore artistico del Centro di Ricerca Teatro Nuovo di Napoli. È ideatore e direttore artistico della Scuola Elementare del Teatro | conservatorio popolare per le arti della scena. È direttore artistico del Teatro delle persone, progetto di arte e inclusione sociale presso il Teatro Trianon Viviani. Ha collaborato a vario titolo con Carmelo Bene, Leo De Berardinis, Carlo Cecchi, Roberto De Simone. Ha lavorato e lavora con il teatro in diversi luoghi del disagio, dall’Ospedale Psichiatrico S. Maria della Pietà di Roma al Carcere di Volterra, a quelli della Giudecca e di Nola, fino al dormitorio pubblico di Napoli e all’OPG di Secondigliano. Il suo teatro e il suo lavoro pedagogico, oltre che in Italia, sono stati prodotti e accolti in Francia, Inghilterra, Spagna, Svizzera, Germania, Svezia, Albania, Macedonia, Kossovo, Bosnia Erzegovina, Ungheria. Il suo teatro è oggetto di pubblicazioni su libri e riviste specialistiche nazionali e internazionali e di diverse tesi di laurea e dottorato. Per il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali. Tra gli ultimi: 2023 Premio Internazionale Ivo Chiesa – Una vita per il teatro;2023 Premio Festival Nazionale del Teatro Albanese ‘Moisiu’ per Vizita ( migliore spettacolo, migliori scene e migliori musiche); 2024 Premio Speciale Ubu per Pinocchio/che cos’è una persona? e per la Scuola Elementare del Teatro-conservatorio popolare per le arti della scena; 2024 Premio ANCT Associazione Nazionale Critici del Teatro; 2024 Premio internazionale della critica Golden Mask al Mess International Festival di Sarajevo per Vizita.

13 SETTEMBRE 2026 h. 10.00-13.00 e 14.00-17.00
Oratorio di San Filippo Neri
Costo di partecipazione: 30 euro + 10 euro di tessera associativa