
Confini
Uno spettacolo che attraversa e supera i “confini”, dando vita a una struttura performativa in continua trasformazione
La performance è il risultato di un processo di ricerca attorno al tema del “confine” sviluppato da Instabili Vaganti, nel progetto internazionale Beyond Borders, che ha coinvolto giovani danzatori, performer e coreografi internazionali nella creazione di una struttura scenica in continuo divenire, che si compone di elementi performativi tradizionali e rituali provenienti da differenti culture, attualizzati attraverso il teatro e la danza contemporanea.
La linea drammaturgica e coreografica dell’opera si è sviluppata attraverso periodi di residenza in Italia e all’estero, in cui le specificità e le particolarità delle discipline degli artisti coinvolti hanno arricchito, di volta in volta, la struttura performativa, rendendola “patrimonio condiviso”, elemento di partenza per il coinvolgimento di nuovi artisti e spettatori.
Nei testi, in diverse lingue, emergono riflessioni personali che legano le esperienze individuali a quelle collettive, sviscerando problematiche che interessano in particolare i Paesi di provenienza degli stessi artisti: gli attacchi di panico generati dalla paura di esprimere la propria identità di genere, la disillusione nata con la restaurazione dopo la primavera araba, l’acuirsi delle differenze religiose in paesi tolleranti come l’India, il calvario dei migranti per attraversare un confine.
I performer compiono un cammino a ritroso su una linea circolare del tempo, che diventa una cartografia della crudeltà e innesca una danza della lontananza, un richiamo che echeggia come un canto che giunge dall’altra parte di una frontiera.
Diventare per un istante Mauerspringer, un saltatore di muri, termine ormai conosciuto della lingua tedesca per designare coloro che scavalcavano, in clandestinità, il muro di Berlino, alla ricerca di un futuro migliore. Ritrovare il senso della propria esistenza nella tensione al superamento di una linea divisoria, nella continua sfida di un limite, nella ricongiunzione impossibile.
Passi rituali, canti tradizionali, azioni dall’andamento spirale, muovono i corpi dei performer nello spazio innescando una danza in costante equilibrio su quelle linee sottili e invisibili che ci separano e che abbiamo chiamato: “Confini”.
Resistere per esistere, “resistenza” attraverso l’arte, mediante un attivismo che sulla scena si fa “gentile”, delicato, che piuttosto che scardinare porta a riflettere, che invece di spezzare vuole ricucire, attraverso un processo di condivisione che invita gli spettatori ad essere parte di una danza liberatoria finale, come in un rituale che celebra una ritrovata unione dei corpi in azione.
Regia Anna Dora Dorno
Drammaturgia Nicola Pianzola
Coreografie Anuradha Venkataraman, Elena Copelli, Nicola Pianzola, Anna Dora Dorno
Produzione Instabili Vaganti
Con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna – PON Metro “La Città che danza”



16 LUGLIO h. 20.30
Rocchetta Mattei
Ingresso libero
Note sulla compagnia
instabili vaganti
Instabili Vaganti è una compagnia di teatro contemporaneo e performing arts fondata nel 2004 a Bologna da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola. La sua ricerca intreccia teatro fisico, drammaturgia originale, pratiche vocali, video, nuove tecnologie e indagine antropologica. Attiva a livello internazionale, la compagnia ha presentato i propri progetti in numerosi Paesi, sviluppando spettacoli, residenze, workshop e percorsi di formazione. Il lavoro della compagnia esplora il rapporto tra corpo, memoria, identità e società, dando vita a creazioni sceniche dal forte impatto visivo, poetico e politico.
