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I Clowns

Spettacolo per bambini ispirato a
“I Clowns” di F. Fellini

fascia d'età consigliata: 3-10 anni

Regia: Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola
Drammaturgia: Nicola Pianzola
Con Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola
Musiche originali: Antonio Rimedio, Davide Fasulo, Andrea Vanzo, Carla Vitantonio.

Questo spettacolo indaga tutta la poesia racchiusa nelle figure classiche del Clown Bianco e dell’Augusto, traendo suggestione dall’immaginario presente nella filmografia di Federico Fellini e Charls Chaplin. È una metafora sulla crisi del circo nella nostra epoca, una parabola sulla fantasia perduta dall’uomo, un percorso pedagogico sulla storia del clown. Dietro un trucco bianco e un naso rosso, c’è l’espressione di un linguaggio che sembra essere primordiale, diretto, immediato, radicato nel corpo, unito alla perfezione con emozioni e sentimenti, che trovano in questo personaggio la loro più naturale ed immediata espressione. Il Clown è un fool, estraneo alle regole della società, capace di rompere e cambiare l’ordine precostituito delle cose attraverso la fantasia, la semplicità e il riso. La sua è una forma di resistenza e di lotta portata avanti con la poetica dell’assurdo e che incarna la voce del popolo.
I clown regalano il riso ai bambini, ma allo stesso tempo narrano una storia triste, quella del fallimento del loro circo e della loro separazione. Il tutto assume una connotazione grottesca nella quale una risata è seguita da un attimo di riflessione, che spinge chi ascolta a voler intervenire per aiutare queste figure, che sembrano appartenere ad un altro mondo e ad un altro tempo ma, che mantengono una forte attualità. Il tutto è accompagnato da una terza figura, il clown musicista, che entra in scena con i suoi strumenti e che accompagna la storia con la musica dal vivo e talvolta dirigendo un’orchestra formata da se stesso e dai due clowns. La partecipazione emotiva e attiva del pubblico viene assecondata dagli attori che sviluppano la storia grazie anche alla collaborazione del pubblico e all’improvvisazione di gags e di giochi di parole. Anche il finale si modella in base alla partecipazione e al luogo in cui lo spettacolo viene fatto, ma si tratta sempre di un lieto fine. Talvolta i due clown, che si ritrovano magicamente di nuovo insieme sotto il loro tendone, riescono a portare in parata i bambini dietro di loro e dietro la musica che funge da flauto magico, altre volte, una  miriade di palloni viene lanciata sul pubblico, altre volte ancora i due clowns sognano e immaginano un nuovo circo fatto tutto di bambini. Ogni soluzione permette al circo di riconciliarsi con il proprio pubblico e  all’uomo con la propria fantasia. Queste chiusure felliniane lasciano viva una speranza: si può sognare ancora, dentro i confini di questa forma circolare, perfetta e infinita, che è la pista del circo.

Lo spettacolo unisce all’elemento di “intrattenimento” giocoso, costruito sulla tensione del numero e sulla sorpresa delle continue trovate, sulla partecipazione attiva dei bambini e sulle risate a crepa pelle, quello istruttivo, narrando una vicenda che ripercorre la storia del clown e del circo, dalla sua nascita fino ai giorni nostri, facendo conoscere ai bambini due personaggi (il clown Bianco e l’Augusto), ormai scomparsi.
 Proprio per questo, i costumi e il trucco utilizzati sono frutto di una ricerca iconografica e storico-documentaria.
La scenografia è studiata per ricostruire in uno spazio capace di rievocare la classica pista da circo con pochi elementi, in modo da poter essere fatto in spazi al chiuso e all’aperto, in teatri o in spazi non convenzionali

CARATTERISTICHE E REQUISITI TECNICI

Attori: 2
Musicisti: 1
Rappresentabile in spazi chiusi o aperti
Spazio scenico richiesto: metratura minima di m. 7X5
Service luci (In caso di spazi chiusi):con min. 6 pc da 0,5 Kw
Service audio con: casse preamplificate min. 100 W - mixer audio - microfono con asta di supporto

 


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